Abbazia di San Silvano
 
La fondazione dell’Abbazia benedettina di
san Silano si può fissare nei primi anni del
sec. XI. Nella metà del quattrocento in seguito alla progressiva decadenza che interessò molti monasteri venne trasformata in Commenda Abbaziale, che almeno assicurava la presenza di un collegio di monaci per i servizi liturgici.
Inizialmente costituita da una sola navata,
fu ampliata nel sec. XVI, soprattutto per
volere del popolo: furono aggiunte due
navate laterali, completate con la
costruzione di due ordini di cappelle,
ad uso della Comunità.
Verso la metà del sec. XVII la Chiesa
versava però in cattive condizioni di
conservazione.
Nell’anno 1698 si decise per tanto di ricostruire l’intera chiesa, fatta salva l’ara principale.
Una nuova ricostruzione fu necessaria in seguito al crollo della volta
di mezzo nel 1844. Anche quest’ultima ricostruzione tenne comunque conto delle preesistenze.
A tutt’oggi si può osservare la solennità e l’imponenza della Abbazia. L’ingresso è costituito da tre portali, il maggiore dei quali consente di entrare passando al di sotto della massiccia torre campanaria, ricavata dal riutilizzo di un antica fortificazione del sec. XIII. All’interno dell’Abbazia si conservano pregevoli arredi sacri e importanti opere d’arte tra cui alcuni dipinti di Bernardino Lanino e di Macrino d’Alba.

PASSEGGIATE
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LUOGHI
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Chiesa di San Martino di Breclema
Cantina dei Santi
Ponte Mediovale
Torrione del Pretorio
Villa Caccia
   
   
 
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